500 EURO

 

500 Euro

500 Euro

Immaginate di trovarvi il 1° Gennaio 2019 a dover fare il bilancio preventivo per l’anno, e di constatare che vi avanzano 500 euro.

Ora, sapendo che siete un appassionato (non malato) dell’azzardo, volete rischiare questa cifra per  tentare di portare a casa un gruzzolo sostanzioso che vi permetterà di portare i figli in vacanza a New York e vostra moglie a fare shopping nella Fifth Avenue.

 

Dopo aver navigato un po’ nel web, vi ritrovate a dover scegliere fra 3 opzioni: Il FOREX, Il CASINO‘ oppure (ma guarda un po’) il Collettivo Etico. A questo punto, prendete un foglio di carta, lo dividete in 3 parti cercando di elencare i pro ed i contro di ogni possibilità delle 3 trovate.

 

FOREX. Innanzitutto un po’ di burocrazia per aprire il conto (carta di credito, invio delle bollette, ecc.), quindi esborso dell’intera cifra in un’unica botta (si potrebbe scaglionare, ma è un suicidio).

Quindi dovrete perdere del tempo per capire come funziona la piattaforma e fare qualche prova in demo.

 

E siamo già arrivati a fine Febbraio. Vi sentite pronti e fate il grande salto con il conto real. All’inizio rimanete prudenti operando con i microlotti. Dopo qualche settimana di alti e bassi vi rendete conto che qualche decina di euro in più o in meno non fa differenza e iniziate con i minilotti.

 

Qui la cosa comincia farsi dura e vi chiederete il perchè con il conto demo di 100.000 euro virtuali riuscivate a guadagnare 1000 euro al giorno, mentre adesso, se vi è andata bene, il vostro saldo segna 250? Vi rimettete a studiare e a fare qualche altro tentativo in demo, ma siamo ormai a Giugno.

 

Vi ributtate in real, ma niente da fare, guadagnate qualcosa per giorni per poi in poco tempo bruciate tutto e tornare al punto di partenza. Ormai un po’ esasperati iniziate a fare scalping, ma oltre che-rimanere molto tempo davanti al video, e realizzando qualche guadagno, il vostro broker vi chiama dicendovi che quel modo vostro tutto particolare non è consentito, a meno che non apriate un altro conto (con relativo versamento) adatto allo scopo e con spread diversi (indovinate a favore di chi?).

 

Naturalmente non accettate (il baget iniziale di 500 euro non deve essere assolutamente superato) e ritornate alla vecchia strategia, però, visto che siamo a Settembre decidete di tentare il tutto per tutto aumentando il rischio (più minilotti). La tattica sembra funzionare e vi ritrovate a 1000 euro, eureka, penserete, un’altro mese cosi’ e potrò regalare ai miei figli la ps5 con wifi e idromassaggio incorporato.

 

Anzi, visto che posso permettermelo, apro più posizioni, tanto ormai ho capito come funziona, basta avere disciplina. Una sera andate a dormire fiduciosi che la mattina dopo il vostro conto sarà quasi alle stelle, invece con orrore vi ritrovate a 500 a causa di uno strano stoploss che il broker ha fatto scattare anche se sui grafici non si vede (è stato toccato per pochi secondi, ma è stato toccato vi diranno quando incazzati contatterete l’helpdesk).

 

Comunque, non vi perdete d’animo, la strategia e valida, le posizioni non si toccano, basta avere un po’ di pazienza. Il trend però non vi è favorevole, a quel punto cominciate a preoccuparvi esorcizzando la fine imminente con la classica frase “io resisto, male che vada i 500 euro non mi servivano, ho rischiato e ho perso”.

 

E infatti… il conto inizia a ridursi, 400..200..180..130..100 a questo punto saltano i margini (cioè quei soldi in piu’ che il broker vi chiede per poter aprire e tener aperto le posizione) e, una dopo l’altra, tutte le posizioni verranno chiuse, naturalmente in perdita. Siamo quasi a Natale, il conto e’ ormai a 1,22. Spero che, guardando l’albero luminoso, il vostro pensiero non sia: “L’anno prossimo mi rifarò, ho capito dove ho sbagliato”.

 

CASINO’.  A differenza del Forex, dopo l’immacabile burocrazia per aprire un account e il conto di gioco, sono possibili versamenti scaglionati nel tempo, e non in un’unica botta. Bene, siamo dentro al casinò. Dopo aver perso qualche decina di euro fra slots e giochetti strani ci buttiamo nella sala del casino’ vero e proprio, dove si trovano i tavoli della Roulette, del BlackJak, dei dadi ecc.

 

Dopo qualche mano di blackjack in cui si vince e si perde, a meno che non si puntino tutti i soldi a disposizione (rischiando di perdere tutto in mezzo secondo e qualche decimo),  decidiamo di spostarci sulla Roulette. Qui le possibilità sono moltissime, si può puntare sul rosso o nero, dozzine, sestine, quartine, numeri singoli, vicini allo zero e tutta una serie di possibilità per riempirci il portafoglio.

 

Anche qui si inizia puntando un euro qua e la’ fra alti e bassi, ma dopo qualche ora ci si rende conto che siamo più o meno al punto di partenza, allora ci tuffiamo nell’andrenalina pura e mettiamo quasi tutto sul numero 19, il giorno in cui abbiamo fatto l’amore la prima volta.

 

Se non esce, pazienza, riproveremo domani, ma se esce significa che in 1 secondo abbiamo guadagnato metà del costo del famoso viaggio a NewYork e quindi domani rigiocheremo ancora per vincere l’altra meta’ e infine un’ultima volta per comperarci l’ultimo modello TV da 123 pollici e poi……. siamo in trappola.

 

La fortuna è fugace adesso c’e’ e fra un po’ non piu’. Ci si impegna per fermarsi quando si arriva a guadagnare, ma non succede mai, si continua anche perche’, generalmente, quello  che abbiamo guadagnato non ci cambia la vita, ma solo qualche giorno…forse.

 

 

COLLETTIVO ETICO. I 500 euro bastano per giocare al “superenalotto”, “eurojackpot” e “si vince tutto” per un intero anno.  Non si pagano subito, ma mese dopo mese. Non c’è burocrazia (basta dire i propri numeri). Non si perde tempo in astrusi calcoli o studi, bastano 5 minuti al mese. Non si gioca da soli, ma si condivide la fortuna (luck sharing), proprio per questo, se nel nostro gruppo c’è qualcuno di fortunato a differenza di noi che siamo imparentati con la sfiga, possiamo condividerne le gioie. Sono possibili vincite sostanziose, e se hai azzecato più numeri del gruppo, a fine mese ti becchi il 10% delle vincite totali.

 

EPILOGO.

Lo so, sono un po’ di parte, ma obiettivamente non sembra anche a voi che a parità di cifra, la scelta meno stressante, più in sintonia con gli altri e più vantaggiosa, insomma la più etica, sia proprio il nostro collettivo? Provatelo ricordando sempre che…

E’ MEGLIO VINCERE IN COMPAGNIA CHE PERDERE DA SOLI.