SOLDI

Gnocca-e-soldi

Gnocca-e-soldi

La gran parte della gente che naviga nel mare INTERNET in che “porti” atracca più spesso?

Eviterei la risposta perchè so che offenderei la tua intelligenza, ma, dato che a volte mi piace sguazzare nell’ovvietà, direi che i porti più affollati si chiamano GNOCCA e SOLDI, e non puo’ essere diversamente visto che quando ci si incontra, bene o male si finisce per parlare di una o degli altri (è vero, anche di sport, ma basta un attimo per partire per una delle 2 tangenti).

Riguardo la gnocca, avrei qualcosa da dire, ma la sede non è questa, chissa’ in futuro allargando gli orizzonti…

Riguardo i soldi, mi permetto, con umilta’,  qualche considerazione personale:

Il termine “COME FARE SOLDI” è forse uno dei più ricercati nel nostro bel paese, di conseguenza i siti che ti insegnano come fare soldi online sono una marea (sempre alta).

Mai come in questi tempi sono “fioriti” professori che in cambio di soldi ti fanno dono del segretissimo kit del “milionario dalla A alla Z”,  che senza fatica e con pochi spiccioli in poco tempo Paperon de Paperoni diventerà un tuo dipendente.

Del forex e dei casino’ abbiamo già parlato (vedi il relativo articolo).

Del, resto, c’è da dire che esistono dei siti seri che ti dicono un’amara verità: i soldi non crescono sugli alberi, ci vuole tanto impegno, tanto sacrificio, tanta dedizione e pazienza. In pratica, se veramente vuoi arrichirti devi diventare IMPRENDITORE con tutto cio’ che comporta.

PERO’, c’è un pero’, anzi più di uno.

Pero’ n. 1: Bisogna avere un prodotto o un servizio che soddisfi qualche bisogno della gente, cioè del mercato.

Vi ricordate la canzone di Bennato che fa: “Raffaele è contento, non si è mai laureato, ma ha studiato e guarisce la gente. E ti dice stai attento che sei fuori dal gioco se non hai niente da offrire al mercato”. Pura verità.

L’idea straordinaria da sola non basta, bisogna implementarla (brutto termine per dire che bisogna renderla “consumabile”).

L’Italia è piena di genii a cui non bastano più i cassetti dentro cui accumulare idee e i sogni.

Sul web ci sono molti annunci di inventori che cercano finanziatori o partnership. Peccato che chi caccia il grano non sia disposto a spendere per un progetto partendo dalla B (dove la A è l’idea), ma perlomenop dalla P.

Pero’ n.2: Bisogna che la gente venga a conoscenza del prodotto o servizio e si renda conto che sia la migliore soluzione al loro problema. In pratica Marketing a go go con tutto quello che comporta.

Ci sarebbero anche altri “pero”, ma sono dettagli rispetto ai 2 gia’ elencati.

A questo punto scattano gli immancabili se e ma:

“ma se io non ho il prodotto o il servizio……”

“ma se io non ho ne’ la voglia, ne’ le capacita’ nel il carattere dell’imprenditore…”

“ma se io non ho tempo, e vorrei stare con la famiglia non fra 10 anni, ma adesso…”

“ma se io non riesco ad applicarmi ed a studiare….”

“ma se io ho bisogno subito….”

“ma se io sono un discepolo di Lorenzo il Magnifico (oh si bella giovinezza che ci sfugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia che del doman non v’e’ certezza…)”

Allora, se vuoi arricchirti, devi affidarti ad una parte anatomica che ognuno di noi ha fin dalla nascita, e che si trova nella parte posteriore (lato B).

E qui scatta un altro immancabile “ma se io…..sono sfortunato”.

Innanzitutto, nessuno può dirsi “sempre” sfortunato, comunque niente paura.

Con il collettivo etico possiamo fare affidamento non solo  sulla nostra, anche se scarsa, fortuna, ma anche su quella degli altri. La gia’ citata luck sharing.

Con una minima spesa, puoi condividere le vincite dei fortunati sbaragliando tutti i “ma se”.

Leggi il regolamento con tutti i dettagli e non venirmi a dire…”ma se io non ho voglia di leggere il regolamento….”, allora ti resta una sola cosa da fare, e sai già qual’e’…

Buona fortuna e ricorda sempre: E’ meglio vincere in compagnia che perdere da soli.